I Ceci di Cicerale – Piccoli Tesori del Cilento dal Cuore Slow
Nel cuore del Cilento, tra colline baciate dal sole e profumi di macchia mediterranea, nasce un legume che racchiude tutta l’anima della terra campana: il cece di Cicerale. Non un cece qualunque, ma un piccolo gioiello tondo e dorato, tanto pregiato da essere riconosciuto come Presidio Slow Food.
Perché è così speciale?
Il cece di Cicerale è coltivato da secoli nel piccolo borgo omonimo (il nome stesso “Cicerale” deriva da terra che produce ceci). La sua buccia sottile, la consistenza cremosa e il sapore intenso lo rendono unico. Ma la vera magia sta nella coltivazione tradizionale, senza pesticidi né irrigazione artificiale: la pianta si affida solo alla pioggia e al sole del Cilento. È un cece che racconta la lentezza buona, quella che rispetta la natura e i suoi ritmi.
Ricetta: Zuppa contadina di ceci di Cicerale
Ingredienti (per 4 persone):
300 g di ceci di Cicerale secchi
1 spicchio d’aglio
1 rametto di rosmarino
1 foglia di alloro
Olio extravergine d’oliva del Cilento
Sale e pepe q.b.
Pane casereccio tostato
Preparazione:
Metti in ammollo i ceci per almeno 12 ore (meglio se con un pizzico di bicarbonato).
Scolali, poi cuocili in abbondante acqua con aglio, rosmarino e alloro per circa 2 ore, finché diventano morbidi e cremosi.
Aggiusta di sale e pepe, irrora con un generoso filo d’olio e servi con pane tostato.
Il gusto della lentezza
Mangiare i ceci di Cicerale non è solo un piacere: è un modo per sostenere chi custodisce la biodiversità e le tradizioni del Cilento. In un mondo che corre, loro restano lì, piccoli e rotondi, a ricordarci che le cose buone hanno bisogno di tempo.



